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Gesú é gioia e ci invita a non piangerci addosso
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ARGOMENTO: Gesú é gioia e ci invita a non piangerci addosso
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Gesú é gioia e ci invita a non piangerci addosso 1 Mese fa Karma: 0
Ho trovato questo discorso di Papa Francesco e mi piaceva postarlo perché lo trovo bellissimo in tempi simili. L'invito a vedere solo lui, ad uscire e distrarsi da noi e dal resto e a non piangerci addosso, a non prendere ogni cosa come un'offesa, a non considerare offensivo o desiderio di sminuire l'invito a non avere un atteggiamento pessimista.


Papa: “Gesù non risolve magicamente i problemi, ma ci tira fuori dalle sabbie mobili
papa francesco
Gesu’ “ci aspetta, non per risolverci magicamente i problemi, ma per renderci forti nei nostri problemi. Gesu’ non ci leva i pesi dalla vita, ma l’angoscia dal cuore; non ci toglie la croce, ma la porta con noi. E con Lui ogni peso diventa leggero”. Così Papa Francesco all’Angelus.

Per superare i momenti difficili “uscire da se’ non basta, bisogna sapere dove andare. Perche’ tante mete sono illusorie: promettono ristoro e distraggono solo un poco, assicurano pace e danno divertimento, lasciando poi nella solitudine di prima, sono ‘fuochi d’artificio'”, ha aggiunto Bergoglio. “Tante volte – ha proseguito -, di fronte a un peso della vita o a una situazione che ci addolora, proviamo a parlarne con qualcuno che ci ascolti, con un amico, con un esperto. E’ un gran bene fare questo, ma non dimentichiamo Gesu’! Non dimentichiamo di aprirci a Lui e di raccontargli la vita, di affidargli le persone e le situazioni. Forse ci sono delle ‘zone’ della nostra vita che mai abbiamo aperto a Lui e che sono rimaste oscure, perche’ non hanno mai visto la luce del Signore”.

A volte si “familiarizza” con la tristezza e non si riesce ad uscirne, ha spiegato il pontefice sottolineando che “il Signore sa quanto la vita puo’ essere pesante. Sa che molte cose affaticano il cuore: delusioni, ferite del passato, pesi da portare e torti da sopportare nel presente, incertezze e preoccupazioni per il futuro. Di fronte a tutto questo, la prima parola di Gesu’ e’ un invito a muoversi e reagire: ‘Venite’. Lo sbaglio, quando le cose vanno male, e’ restare dove si e’. Sembra evidente, ma quanto e’ difficile reagire e aprirsi!”. “Nei momenti bui – ha aggiunto il Papa – viene naturale stare con se’ stessi, rimuginare su quanto e’ ingiusta la vita, su quanto sono ingrati gli altri e com’e’ cattivo il mondo e cosi’ via”. “Ma cosi’, chiusi dentro di noi, vediamo tutto nero. Allora si arriva persino a familiarizzare con la tristezza, che diventa di casa”. “Gesu’ invece vuole tirarci fuori da queste ‘sabbie mobili'”. Per Papa Francesco “la via di uscita e’ nella relazione, nel tendere la mano e nell’alzare lo sguardo verso chi ci ama "
barbaragioia1
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graphgraph
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