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Premessa storica
Costituzione e sede
Spirito della fondazione
Scopi istituzionali
Patrimonio
Organi della fondazione
Assemblea
Albo dei sostenitori
Competenze assemblea
Funzionamento assemblea
Consiglio di amministrazione
Presidenza
Collegio dei revisori
Esercizio Finanziario
Estinzione
Controversie
Rinvio


Premessa storica

Natuzza (all'anagrafe Evolo Fortunata) nasce a Paravati, frazione di Mileto (V.V.), il 23 agosto del 1924.
La sua vita, semplice e umile, povera e nascosta, ma allo stesso tempo straordinaria fin dalla fanciullezza per il nascere e crescere di alcuni fenomeni di cui lei è ignara spettatrice e docile strumento, è segnata dal dramma dell'emigrazione. Pertanto cresce in un contesto sociale e religioso povero, dove unica guida e sostegno è la Provvidenza di Dio. Accogliendo la volontà del cielo il 14 gennaio del 1944, Natuzza sposa Pasquale Nicolace, giovane falegname di Paravati. Insieme formano una bella famiglia, allietata da cinque figli. Natuzza, sposa e madre, trasforma la sua casa in un rifugio per tutti.
Offre così la sua vita a servizio delle persone, sollevandole nel corpo e nello spirito, invitandole a ritornare al Signore, attraverso la parola di conforto e di luce, la condivisione della sofferenza fisica e spirituale, l'offerta gioiosa della preghiera e della sofferenza per come e per quanto il Signore quotidianamente predispone.
Durante il 1944 la Madonna, che si presenta con il titolo "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime", assicura Natuzza che in futuro si realizzerà un'opera dal contenuto spirituale e sociale in Paravati.
E' il 4 dicembre 1986 quando per la prima volta, rivela al parroco della comunità di S.Maria degli Angeli in Paravati, il sacerdote Don Pasquale Barone, quanto la Madonna le aveva comunicato e che lei aveva tenuto segreto fino a quel momento.
Il parroco informa della singolare richiesta il Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea mons. Domenico Cortese, da cui riceve assenso e adesione. Si predispone lo statuto del nuovo Ente e il 13 maggio 1987, alla presenza del Vescovo Diocesano, con atto ai rogiti del notaio Nunzio Naso di Vibo Valentia, ivi registrato il 25 maggio 1987 al n. 1597 serie I, viene costituita l'Associazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”.
Ed è da questa data che, per i cinquanta soci fondatori e per quanti altri successivamente sottoscriveranno adesione allo statuto, prende avvio una esperienza di vita unica ed irripetibile per la particolarità del fenomeno propulsore: l'esempio e la dedizione gratuita e disinteressata agli altri della fondatrice spirituale, Natuzza.
Con l'ampio scopo di favorire, nello spirito dei principi del Vangelo, l'elevazione integrale dell'uomo, la sua educazione umana e spirituale, attraverso ogni forma di manifestazione culturale, l'Associazione tende alla realizzazione di opere assistenziali a favore dei giovani, dei portatori di handicap, delle persone anziane e, comunque, di quanti si vengono a trovare in stato di bisogno.
In concreto, con l'assoluta esclusione di ogni finalità di lucro, mira a creare in Paravati un Centro Polifunzionale di ospitalità, secondo le indicazioni statutarie.
Il 9 luglio 1987, l'Associazione ottiene il riconoscimento ufficiale del Vescovo Mons. Domenico Tarcisio Cortese e il 1 dicembre 1988, con decreto del Presidente della Regione Calabria n.1820, pubblicato sul bollettino Ufficiale n.64 del successivo 31 dicembre, l'Associazione viene dotata della personalità giuridica di diritto privato e conseguentemente iscritta nel registro delle persone giuridiche del Tribunale di Catanzaro al n.440.
La sua componente operativa registra nel breve volgere dei primi anni di attività una tale partecipazione da suggerire alcune modifiche statutarie, finalizzate ad allargare la base rappresentativa negli organi collegiali, per un maggior coinvolgimento di tutti gli iscritti.
Ai Soci fondatori, sottoscrittori dell'atto costitutivo e dello statuto e assuntori dell'onere della prima base patrimoniale, si affiancano i Soci effettivi che, ammessi a seguito sottoscrizione di concreto impegno di osservanza delle regole statutarie, partecipano attivamente anch'essi alla vita associativa nei vari organi. Dalle due componenti è anche assunto statutariamente l'onere di costituire la base di entrate annuali per la gestione ordinaria dell'Ente. Infine i Soci aggregati o Benefattori, i quali, senza assumere responsabilità gestionali, elargiscono beni e servizi nell'intento di condividere oneri e finalità associative.
Ed è proprio grazie ai Soci e alla bontà e generosità di molti che l'Associazione, dopo l'acquisizione di terreni e vecchi fabbricati radicalmente ristrutturati, ha dato vita a un primo insediamento operativo e sede della stessa Associazione: il Centro Anziani "Mons. Pasquale Colloca", inaugurato il 23 maggio 1992 e il 24 settembre dello stesso anno aperto alle prime anziane.
Con atto deliberativo della Giunta della Regione Calabria del 27 luglio 1992, n.3006, il sodalizio viene iscritto al n.38 dell'Albo Regionale delle Associazioni di Volontariato, istituito ai sensi della Legge Regionale del 5 maggio 1990 n. 46.
L'Associazione, intesa sia come Soci che beni patrimoniali, cresce grazie alla più diffusa conoscenza e benevolenza della figura di Natuzza, che ne rimane sempre la sua vera madre fondatrice e spirituale sostenitrice.
"L'Associazione - dice Natuzza - è per me la sesta figlia, la più amata".
Il 13 novembre 1993, Natuzza offre all'Associazione la Statua del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, realizzata per sua volontà e sotto sua indicazione. Ed è in nome e per volontà della Madonna venerata sotto questo titolo e per l'esempio di fede di Natuzza che nascono e si diffondono ampiamente i Cenacoli di preghiera.
Il 14 dicembre 1994 viene inaugurato, nell'ambito del complesso immobiliare dell'Associazione, l'Auditorium Polifunzionale con una recettività di oltre duecento posti, fulcro propulsore di iniziative religiose, culturali e di intervento sociale.
Dopo questa prima realizzazione, per il mantenimento della stessa e per il conseguimento di nuove strutture e impianti anche sportivi destinati ai giovani, l'Associazione ha acquisito altre consistenze patrimoniali.
Ma soprattutto, grazie ad alcune munifiche disponibilità, l'Ente ha voluto anche acquisire le modeste unità immobiliari che racchiudono il ricordo dei momenti più significativi della vita di Natuzza, in un impegno di conservazione e di testimonianza a futura memoria: la casa natale, la casa dove è andata sposa, il luogo di incontro e di preghiera.
Il 30 gennaio 1997 l'Associazione, che è stato l'Ente proponente presso la Regione Calabria, ha stipulato una convenzione con il Comune di Mileto per la realizzazione di una casa di accoglienza per anziani e disabili, offrendo, a un prezzo simbolico, parte del proprio terreno.
Infine, in data 5 luglio 1998, l'Assemblea dell'Associazione delibera la trasformazione dell'ente in Fondazione e ne richiede l'estensione nazionale del riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato.
Il 22 febbraio 1999 il Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Mons. Domenico Cortese approva, con decreto, la Fondazione di religione e di culto Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime e lo statuto che la regola.
Il 19 luglio del 1999 il Ministero dell'Interno dello Stato Italiano decreta il conferimento degli effetti civili della Fondazione; il 10 agosto dello stesso anno viene fatta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, n. 186; l'8 settembre è iscritta al Tribunale di Vibo Valentia al n. 140 del Registro delle Persone Giuridiche.

 

Art. 1: Costituzione e sede legale

La Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, già Associazione avente la stessa denominazione, è costituita, su ispirazione della Madonna, per mezzo della messaggera e unica fondatrice spirituale Natuzza Evolo.
Lo spirito della Fondazione e gli scopi istituzionali, espressi agli articoli 2 e 3 del presente statuto, sono costitutivi e irrevocabili nel tempo.

La Fondazione ha sede in Paravati (VV), Via Umberto I, 173.

 

Art.2: Lo spirito della Fondazione

Lo spirito della Fondazione è costituito dalla volontà di Natuzza Evolo, manifestata espressamente l' 11 febbraio 1998.

"Non è stata una mia volontà. Io sono la messaggera di un desiderio manifestatomi dalla Madonna nel 1944, quando mi è apparsa nella mia casa, dopo che ero andata sposa a Pasquale Nicolace. Quando l'ho vista, le ho detto "Vergine Santa, come vi ricevo in questa casa brutta?". Lei mi ha risposto: "Non ti preoccupare, ci sarà una nuova e grande chiesa che si chiamerà Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime e una casa per alleviare le necessità di giovani, anziani e di quanti altri si troveranno nel bisogno". Allora ogni volta che io vedevo la Madonna, le chiedevo quando ci sarebbe stata questa nuova casa, e la Madonna mi rispondeva: "Ancora non è giunta l'ora per parlare". Quando l'ho vista nel 1986 mi ha detto: "L'ora è giunta". Io, vedendo tutti i problemi delle persone, che non c'è posto dove ricoverarle, ho parlato con alcuni miei amici che conoscevo e con il parroco don Pasquale, e allora loro stessi hanno formato questa Associazione. L'Associazione è per me la sesta figlia, la più amata. Allora ero decisa a comunicare questa mia volontà. Lasciai stare pensando che forse ero una pazza. Invece adesso ho riflettuto per volontà della Madonna. Tutti i genitori manifestano la propria volontà ai propri figli ed io lo voglio fare ai miei figli spirituali. Non voglio fare preferenza per nessuno, per tutti uguale! A me ciò sembra buono e bellissimo. Non so se a voi piace. In questi anni ho appreso che le cose più importanti e gradite al Signore sono l'umiltà e la carità, l'amore per gli altri e la loro accoglienza, la pazienza, l'accettazione e l'offerta gioiosa al Signore di quello che mi ha sempre chiesto per amore suo e delle anime, l'ubbidienza alla Chiesa. Ho avuto sempre fiducia nel Signore e nella Madonna. Da loro ho ricevuto la forza di dare un sorriso e una parola di conforto a chi soffre, a chi è venuto a trovarmi e a posare il proprio fardello che ho presentato sempre alla Madonna, che dispensa grazie a tutti quelli che hanno bisogno. Ho imparato anche che è necessario pregare, con semplicità, umiltà e carità, presentando a Dio le necessità di tutti, vivi e morti. Per questo la "grande e bella casa" dedicata al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, sarà innanzitutto casa di preghiera, rifugio di tutte le anime, luogo per riconciliarsi con Dio, ricco di misericordia, e per celebrare il mistero dell'Eucarestia. Ho sempre avuto un'attenzione particolare per i giovani, che sono buoni ma sbandati. Che hanno bisogno di una guida spirituale, e di persone, sacerdoti e laici, che gli parlano di tutti gli argomenti, meno di quelli del male. Datevi con amore, con gioia, con carità e affetto per amore per gli altri. Operate con opere di misericordia. Quando una persona fa un bene ad un'altra persona non può rimproverarsi il bene che ha fatto, ma deve dire: "Signore ti ringrazio che mi hai dato la possibilità di fare il bene", e deve ringraziare anche la persona che le ha permesso di fare il bene. E' un bene per l'una e per l'altra. Sempre si deve ringraziare Dio quando si incontra l'occasione di poter fare del bene. Così penso che dobbiamo essere tutti e in particolar modo coloro che vogliono dedicarsi all'Opera della Madonna, altrimenti non ha valore. Se il Signore vorrà, ci saranno sacerdoti, ancelle riparatrici e laici che si dedicheranno al servizio dell'Opera e alla diffusione della devozione al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. Se volete accettate queste mie povere parole perché sono utili per la salvezza della nostra anima. Se non vi sentite, non abbiate timore perché la Madonna e Gesù vi ameranno lo stesso. Io ho avuto sofferenze e gioie e ne ho ancora: ristoro all'anima mia. Rinnovo il mio amore per tutti. Vi assicuro che non abbandono nessuno. Voglio a tutti bene. E anche quando sarò dall'altra parte, continuerò ad amarvi e a pregare per voi. Vi auguro che siate felici così come sono io con Gesù e la Madonna".

Il Carisma, così descritto, informerà nel suo essere e in ogni suo operare la Fondazione.

 

Art. 3: Scopi istituzionali

La Fondazione, che non ha scopo di lucro, intende perseguire, approfondire e realizzare quanto espresso all'art. 2, attraverso l'impegno di:

a) realizzare e curare un Santuario per il culto pubblico, dedicato alla Vergine Maria venerata con il titolo Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, secondo le disposizioni della Chiesa e dell'autorità competente: la "grande e bella casa" sarà innanzitutto casa di preghiera rifugio di tutte le anime, luogo per riconciliarsi con Dio, ricco di misericordia, e per celebrare il Mistero dell'Eucarestia;
b) promuovere la devozione al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, attraverso tutte le iniziative e soprattutto la diffusione dei Cenacoli di Preghiera;
c) operare con opere di misericordia e, fra queste, gestire il Centro Anziani di Paravati intitolato a Mons. Pasquale Colloca nonché realizzare e gestire, direttamente o indirettamente, ogni altra opera assistenziale e/o ricreativa a favore di persone disabili e, comunque, di tutti coloro che si trovino in stato di bisogno per motivi sociali, fisici o psichici, economici e familiari, operando sempre con il sorriso e la gioia, l'umiltà e la carità, l'affetto e l'accoglienza, la pazienza e l'accettazione gioiosa di quello che il Signore ci chiede per amore suo e delle anime;
d) promuovere, sostenere e favorire, nello spirito della tradizione culturale e religiosa della Calabria e della Diocesi di Mileto in particolare, varie iniziative atte a soddisfare le autentiche esigenze culturali non solo dei giovani ma anche di altre categorie sociali, ispirando la propria attività di servizio alla dottrina cristiana, come è proposta dal Magistero della Chiesa;
e) attuare e gestire in modo diretto o indiretto, anche in concorso con altri enti pubblici e/o privati, iniziative di formazione, di orientamento scolastico e professionale e di riqualificazione professionale, a sostegno dell'istruzione e della formazione spirituale, culturale e professionale soprattutto dei giovani e dei soggetti in difficoltà;
f) collaborare con lo Stato e/o con enti pubblici e/o privati, ricevendo anche contributi dagli enti stessi;
g) promuovere e organizzare manifestazioni, seminari, convegni, gruppi di lavoro a livello scientifico, predisporre centri di documentazione e pubblicazioni di qualsiasi genere e svolgere tutte le attività che contribuiscono a tutelare e difendere una concezione del rapporto persona/benessere secondo l'ispirazione cristiana della vita e l'insegnamento della dottrina della Chiesa.
h) svolgere, direttamente o indirettamente, per il raggiungimento di tali fini, sia nelle diverse Regioni d'Italia che all'Estero, ogni operazione che ritenga necessaria, utile o comunque opportuna per il raggiungimento degli scopi istituzionali; e, quindi, ogni attività economica, finanziaria, patrimoniale, mobiliare e immobiliare, adottando le modalità che riterrà più efficaci allo scopo.

 

Art. 4: Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è ...omissis...costituito da:
- beni mobili ed attrezzature
- da beni immobili
- da depositi bancari


Tale patrimonio potrà essere incrementato ed alimentato con:
- il reddito del patrimonio;
- le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di quanti, condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell'istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;
- ogni altro incremento derivante dalle attività economica, finanziaria e patrimoniale svolte, direttamente o indirettamente, dalla Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione provvederà all'investimento, all'utilizzo ed all'amministrazione dei fondi di cui dispone l'ente nel rispetto del suo scopo.

 

Art.5: Organi della Fondazione

Gli organi della Fondazione sono:
a) l'Assemblea dei Fondatori;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Art.6: Assemblea dei Fondatori

L'Assemblea dei Fondatori è costituita da tutti i Soci dell'Associazione "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime" che, , hanno partecipato, personalmente o a mezzo delega, all'atto di trasformazione dell'Associazione in Fondazione, in adesione alla volontà della Fondatrice spirituale Natuzza Evolo e agli scopi istituzionali espressi agli articoli 2 e 3 del presente statuto .
I Fondatori partecipanti all'atto di trasformazione faranno parte dell'Assemblea dei Fondatori vita natural durante, fatto salvo il caso di dimissioni.
Ciascun Fondatore ha diritto ad un voto.
All'Assemblea si può intervenire in proprio o per delega rilasciata ad altro Fondatore. Nessun Fondatore potrà rappresentare più di cinque Fondatori. La delega non potrà essere rilasciata agli Amministratori, ai Revisori o dipendenti della Fondazione.

 

Art.7: Albo dei Sostenitori

E' istituito l'Albo dei Sostenitori della Fondazione, tenuto dal Segretario della Fondazione medesima, al quale vengono iscritti di diritto tutti i componenti a vita dell'Assemblea dei Fondatori.
All'Albo vengono altresì iscritti, dietro loro formale richiesta, tutti i Soci dell'Associazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, ormai trasformatasi in Fondazione, che non abbiano partecipato, per qualsiasi motivo, all'atto di trasformazione medesimo.
Al predetto Albo verranno iscritti anche tutti coloro che, nel tempo, contribuiranno con continuità almeno triennale al versamento di una somma di denaro nella misura stabilita dall'assemblea dei Fondatori su proposta del Consiglio di Amministrazione.

 

Art.8: Competenze dell'Assemblea dei Fondatori

Spetta all'Assemblea dei Fondatori:
a) l'elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione, e la ratifica della loro sostituzione da parte del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art.10g, in caso di dimissioni o impedimento definitivo;
b) l'espulsione di un fondatore, ove ricorrano gravi motivi (quali, ad es., l'indegnità e la non condivisione manifesta delle finalità della Fondazione);
c) la nomina dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, su proposta del Presidente, che devono essere scelti tra persone dotate di adeguata professionalità;
d) l'approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi annuali predisposti dal Consiglio di Amministrazione ed accompagnati dalle relazioni del Collegio dei Revisori dei Conti;
e) l'approvazione delle modifiche statutarie proposte da almeno un terzo dei suoi componenti o dal Consiglio di Amministrazione;
f) l'estinzione della Fondazione, su proposta di almeno un terzo dei suoi componenti o del Consiglio di Amministrazione, la eventuale nomina dei liquidatori e la devoluzione dell'eventuale patrimonio residuo;
g) la redazione di un regolamento attuativo del presente statuto.

 

Art.9: Funzionamento dell'Assemblea

L'Assemblea dei Fondatori si riunisce due volte l'anno, entro il 31 dicembre ed il 30 aprile, rispettivamente per l'approvazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo, predisposti dal Consiglio di Amministrazione ed accompagnati dalle relazioni del Collegio dei Revisori dei Conti.
L'Assemblea dei Fondatori si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora siano in gioco interessi vitali dell'ente e nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi della Fondazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o venga richiesto congiuntamente da almeno un terzo dei fondatori.
L'Assemblea è convocata dal Presidente della Fondazione con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima della seduta, ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma o fax, spediti almeno due giorni prima.
Allo scopo di verificare la validità della convocazione, farà fede il timbro postale.
Sia in prima che in seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita quando siano presenti almeno un terzo dei suoi componenti e le deliberazioni risultino adottate a maggioranza dei membri presenti.
Le modifiche statutarie o l'espulsione di Fondatori, per gravi motivi, debbono essere approvate da un numero di membri non inferiore ai due terzi dei Fondatori in essere.
Per deliberare l'estinzione della Fondazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei Fondatori.
Nel caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente della Fondazione o, in sua assenza, del Vicepresidente.

 

Art.10: Consiglio di Amministrazione: funzionamento e competenze

Il Consiglio di Amministrazione dev'essere nel tempo espressione delle realtà spirituali e sociali nate all'interno della Fondazione.
Il Consiglio d'Amministrazione è composto da un minimo di 7 ad un massimo di 15 membri, eletti dall'Assemblea dei Fondatori all'interno della medesima con le modalità stabilite dal regolamento che si unisce al presente statuto, per formarne parte integrante e sostanziale.
Il numero dei membri del Consiglio d'Amministrazione sarà deciso, alla scadenza di ogni mandato, dall'Assemblea dei Fondatori.
Il primo Consiglio di Amministrazione risulta composto di 9 membri.
Il Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e il Parroco della Comunità di Santa Maria degli Angeli in Paravati, sono membri di diritto del Consiglio d'Amministrazione della Fondazione, fatta salva la possibilità di rinuncia.
Nel caso in cui uno o entrambi dovessero rinunciare all'incarico, i restanti consiglieri, designati a norma del 1° comma del presente articolo, provvederanno alla o alle sostituzionei, cooptando ili sostitutoi tra i componenti dell'Assemblea dei Fondatori.
I consiglieri restano in carica cinque anni e possono essere rieletti.
Il Consiglio di Amministrazione così formato:
a) nomina al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere, i quali, insieme al Segretario, nominato dal Presidente anche all'esterno del Consiglio d'Amministrazione, costituiscono l'Ufficio di Presidenza, cui spetta l'esecuzione e l'attuazione delle delibere del Consiglio medesimo;
b) si riunisce in via ordinaria almeno 2 volte all'anno, per la redazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo, da sottoporre poi all'Assemblea dei Fondatori, e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o un terzo dei suoi componenti. La convocazione viene fatta per iscritto, a mezzo di lettera raccomandata, almeno dieci giorni prima e, in caso di urgenza, anche a mezzo fax due giorni prima. L'avviso di convocazione dovrà indicare il luogo, il giorno, l'ora della seduta nonché gli argomenti in discussione. Le sedute consiliari sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri stessi. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente;
c) sostituisce mediante cooptazione, nel caso in cui, nel corso di un mandato, vengano a mancare uno o più consiglieri, per dimissioni o impedimento definitivo, scegliendoli all'interno dell'Assemblea dei Fondatori. Detta cooptazione viene sottoposta alla ratifica dell'Assemblea dei Fondatori in occasione della prima seduta utile successiva. I Consiglieri così nominati decadono dalla carica insieme agli altri;
d) approva, su proposta dei componenti, regolamenti attuativi delle finalità del presente statuto;
e) esercita tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione e l'esercizio di ogni facoltà ritenuta necessaria, utile o opportuna per il raggiungimento dei fini statutari, escluso quanto per legge e per statuto è di competenza dell'Assemblea;
f) delega, ricorrendone le condizioni, ogni compito inerente la gestione dell'ente al Presidente;
g) decade con il venir meno, contemporaneamente, della maggioranza dei Consiglieri. Alla ricostituzione del medesimo provvederà l'Assemblea convocata ai sensi del'art. 8.
Il Presidente, coadiuvato dal Segretario, cura la redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio da trascrivere su un apposito libro.

 

Art.11: Il Presidente

Il Presidente, eletto dal Consiglio d'Amministrazione, dura in carica cinque anni e può essere rieletto.
Il primo Presidente della Fondazione, per volontà espressa dalla Fondatrice spirituale della stessa, Natuzza Evolo, è il Sacerdote Don Pasquale Barone.
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione ed ha la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio.
Al Presidente spetta inoltre:
a) sorvegliare l'andamento gestionale e amministrativo della Fondazione ed il rispetto delle sue finalità istituzionali;
b) nominare il Segretario, scegliendolo anche all'esterno del Consiglio d'Amministrazione;
c) proporre all'Assemblea dei Fondatori i nominativi dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
d) proporre al Consiglio di Amministrazione i nominativi dei consulenti della Fondazione in branche specifiche nonché delle persone che, anche a titolo di collaborazione, dovranno essere assunte dalla Fondazione stessa;
e) convocare l'Assemblea dei Fondatori ed il Consiglio di Amministrazione, nonché formularne l'ordine del giorno;
f) assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio di Amministrazione, con l'obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio stesso in occasione della prima riunione successiva, che dovrà essere convocata entro trenta giorni dalla data dell'avvenuta adozione dei provvedimenti medesimi;
g) curare l'osservanza delle disposizioni del presente statuto e promuoverne la riforma qualora, per qualsiasi motivo, si renda necessario;
h) curare, unitamente agli altri componenti dell'Ufficio di Presidenza, l'esecuzione e l'attuazione delle delibere del Consiglio di Amministrazione;
In caso di assenza, dimissioni o impedimento, il Presidente sarà sostituito dal Vice Presidente.

 

Art.12: Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti, scelti dall'Assemblea dei Fondatori, su proposta del Presidente, tra persone dotate di adeguata professionalità e dei quali almeno il presidente risulti iscritto all'Albo dei Revisori Contabili.
Tale organo esamina i bilanci e formula in apposite relazioni le proprie osservazioni e conclusioni.
I Revisori intervengono alle sedute del Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica cinque anni ed alla scadenza del mandato i suoi componenti possono essere riconfermati.

 

Art. 13: Esercizio finanziario

L'esercizio finanziario ha la durata di un anno solare.
Entro il 31 Dicembre di ogni anno dovrà essere approvato il bilancio preventivo dell'anno successivo ed entro il 30 aprile quello consuntivo.
Tutti gli eventuali avanzi di gestione e/o utili verranno reimpiegati nell'attività della Fondazione o comunque andranno ad incrementarne il patrimonio.
Tutte le cariche sociali sono gratuite.
In nessun caso possono essere distribuiti o andare a vantaggio, né direttamente né indirettamente, dei Fondatori o degli amministratori o di coloro che a qualsiasi titolo svolgono attività per la Fondazione, beni, utili e/o compensi.

 

Art.14: Estinzione della Fondazione

L'estinzione della Fondazione può avvenire con delibera dell'Assemblea dei Fondatori, su proposta del Consiglio di Amministrazione, solo se ad esprimere il proprio voto saranno almeno i tre quarti dei suoi componenti.
In caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti ad enti che perseguono finalità analoghe.

 

Art. 15: Controversie
Tutte le eventuali controversie che dovessero insorgere tra Fondatori o tra Fondatori e Fondazione o, ancora, tra Fondatori ed organi, o tra organi della Fondazione stessa, sono sottoposte alla competenza esclusiva di tre arbitri, nominati di volta in volta uno da ognuna delle parti ed il terzo di comune accordo dagli stessi arbitri ed in caso di disaccordo dal Presidente del tribunale di Vibo Valentia.
Gli arbitri giudicheranno secondo equità ed il loro verdetto, senza formalità procedurali, sarà inappellabile.

 

Art. 16: Rinvio

Per tutto quanto non previsto dall'attuale Statuto e dall'Atto Costitutivo, valgono le norme del codice di diritto canonico, del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e, in particolare, del D.L.G.S. 460/97.

 

Paravati, lì cinque luglio millenovecentonovantotto

 

La Fondatrice spirituale
Natuzza Evolo


Il Notaio
Rocco Guglielmo


Il Presidente
sac. Pasquale Barone

 
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